GLI ALTIPIANI DI ARCINAZZO

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Raccontavano gli anziani che prima della costruzione della ferrovia Roma-Pescara agli inizi del 1900 la strada, allora mulattiera, che da Filettino arrivava agli Altipiani era l’unico percorso che per secoli aveva messo in contatto l’Abruzzo dalla valle del lago Fucino e il Lazio centrale in direzione Roma. Era la cosiddetta Via dei Forestieri. Con la costruzione dell’attuale ferrovia la strada di Forestieri si limitò ad essere la Filettino-Roma. Lungo questa via passava di tutto: bestiame in transumanza verso i castelli e l’Agro Pontino, merci varie e uomini. E gli Altipiani di Arcinazzo erano tappa obbligata del tragitto per rifocillare uomini e bestie.
 
Nel corso dei secoli sono cambiati i mezzi di trasporto, le strade sono migliorate, ma le direttrici sono rimaste le stesse.
 
Così, questa terra di confine o, forse sarebbe più appropriato dire, di crocicchio ha visto passare e sostare numerose personalità note del mondo dello spettacolo, della politica e dello spirito perfino. E’ nota al mondo, infatti, la passione che papa Giovanni Paolo II aveva per la montagna e per gli sport ad essa collegati. E quando gli impegni glielo permettevano amava raggiungere anche per qualche ora località di montagna vicino Roma. Allora, spesso e senza preavviso il papa chiedeva di essere accompagnato agli Altipiani. Nel 2000 Giovanni Paolo II volle inaugurare l’anno del Giubileo alla SS trinità e anche in quell’occasione sostò agli Altipiani. Giunto al Santuario di fronte allo spettacolo della valle sottostante esclamò: «Questo è il luogo ideale per parlare con Dio».
 
Caratterizzata da una natura rigogliosa e da vaste pianure situate a una quota di circa 850 m s.l.m., l’area degli Altipiani di Arcinazzo, l’incantevole comprensorio al confine tra il Lazio e l’Abruzzo, diviso tra la provincia di Roma e quella di Frosinone, una delle zone più belle del Lazio – da molti definita la “piccola Svizzera” o la “Montagna di Roma” – è ricercata meta di villeggiatura fin dall’antichità.
 
Già alla fine del I secolo d.C. l’ imperatore Traiano volle farvi edificare un’ imponente villa, adibita a residenza di caccia. E , ancora oggi è possibile passeggiare tra i suoi ambienti per rivivere i fasti dell’Antica Roma circondati dalla natura incontaminata, nonostante siano stati prelevati i marmi della villa per impreziosire chiese nonché abbellire abitazioni della zona nel corso del tempo (le testimonianze raccontano, ad esempio, dell’asportazione di capitelli corinzi in occasione della costruzione della cattedrale di S. Andrea di Subiaco – 1778 – e la Chiesa principale di Trevi nel Lazio S. Maria Assunta e nel 1629 per l’arricchimento della chiesa di Arcinazzo).

 

LE VILLE degli Altipiani

Per secoli luogo di sosta dove pellegrini e viandanti trovavano ospitalità e ristoro, nel Novecento gli Altipiani si trasformano in una rinomata località di villeggiatura.

Le antiche locande vengono affiancate da splendide ville e raffinati residence, tutti armoniosamente inseriti nel contesto naturale. Gli Altipiani diventano meta privilegiata di industriali, politici e star del cinema. Soggiornavano agli Altipiani personalità del calibro di De Gasperi e Aldo Moro, Kim Novak e Audrey Hepburn, Sandra Milo e Gino Bartali, Stefano D’Arrigo e Gino Landi.

Attraverso le proprie proposte abitative, Immobiliare Memmo continua ad alimentare il prestigio di quella località che i giornalisti degli anni ’50/’60 amavano definire la Svizzera Italiana

GLI ALTIPIANI OGGI

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Gli Altipiani rappresentano ancora una splendida destinazione di villeggiatura, adatta a chi vuole trascorrere giornate nella natura senza rinunciare ad una vasta gamma di servizi e opportunità di svago.

Oltre ai numerosi esercizi commerciali, presso gli Altipiani è possibile svolgere una grande varietà di attività outdoor organizzate: passeggiate a cavallo, in quad o in mountain-bike. Oltre alla possibilità di effettuare escursioni naturalistiche attraverso la fitta rete di sentieri del più grande parco naturale del Lazio: il vicinissimo Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

Gli Altipiani vantano anche una gustosa tradizione gastronomica: tanti i ristoranti e le pizzerie pronti a soddisfare il vostro appetito e la vostra ricerca di sapori autentici.

La pittrice Mimma Bianco ha voluto immortalare il suo amore per gli Altipiani di Arcinazzo con un quadro raffigurante una delle testimonianze archeologiche tra le più interessanti della località, l’Arco di Trevi, e così ha riassunto questo meraviglioso territorio:

Nella primavera del 1986, la famiglia di mia sorella comprò una graziosa casa con giardino in un posto “incantato” (così mi riferivano) a pochi chilometri da Roma.
La settimana successiva andammo a visitare questo “incanto” e rimanemmo “incantati” dagli Altipiani di Arcinazzo. In breve, mia madre acquistò, per me e mia figlia, la casa vicina all’altra e, con la felicità di tutti, cominciammo la lunga storia d’amore con questa località. Con i nostri figli, allora piccoli, iniziammo a godere dei grandi spazi verdi e camminabili; scoprimmo l’emozione di vedere scoiattoli volanti sugli alberi dei nostri giardini; abbiamo familiarizzato con mucche e cavalli a pascolo brado.
Siamo diventati Altipianidipendenti!
Io dipingo e qui ricevo continue emozioni da trasferire sulle mie tele: i mille verdi diversi, i gialli sfacciati delle ginestre, la nitidezza delle albe, la rabbiosità improvvisa delle nuvole pomeridiane e la radiosità di certi tramonti. Tutto ciò ci piace e rende speciali i nostri momenti di riposo e di vacanza.
Ad ogni primavera riaprendo la casa io dico con affetto “grazie mamma” e mia figlia si accoda con un “grazie nonna”.

Immobiliare Memmo è membro del Consorzio Promozione Simbruini